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Le multinazionali, imprese "fuori dal coro"
Da tempo si discute del calo generalizzato della produttività dei paesi Europei, e tra questi, si sa, l'Italia rimane ancora fanalino di coda. La questione preoccupante, spesso affrontata in letteratura, riguarda in particolare il gap rispetto alle imprese Statunitensi, che si è andato allargando nel corso dell'ultima decade.
Forse, però, questo non riguarda la totalità delle imprese. Il 5 di luglio è uscito, infatti, il rapporto di Mediobanca dal titolo "Multinationals: financial aggregates", che analizza i risultati di 374 imprese multinazionali di provenienza di differenti regioni del mondo. Il rapporto mette in luce diversi aspetti del comportamento di questa classe di imprese e degli andamenti: ad esempio, il rapporto indica come ricavi e margini operativi siano stati significativamente positivi nel corso degli ultimi dieci anni con una crescita media europea del 6,3% e nordamericana del 7,1%.
Le sorprese più grosse vengono però da quanto il rapporto riporta a proposito del confronto internazionale in relazione a dimensione e produttività delle imprese multinazionali.
Una prima informazione interessante è che le imprese europee sono cresciute mediamente di più delle loro "parenti" nordamericane, in genere attraverso crescita interna. Durante i dieci anni intercorsi tra il 1999 e il 2008 la maggiore crescita degli asset è stata sperimentata dalle imprese europee che sono cresciute del 149%, in media 5,1% all'anno, contro quelle nord americane i cui asset sono cresciuti del 141% (4,7% all'anno).
Ma il dato più "sorprendente" è che le imprese multinazionali Europee anche quanto a crescita della produttività - espressa come valore aggiunto della produzione per lavoratore - non sono rimaste indietro rispetto a quelle degli Stati Uniti: nell'ultima decade, infatti, la crescita del valore aggiunto per impiegato è stata del 2% nei paesi Europei contro l'1,2% degli U.S..
L'analisi messa in atto dal centro studi di Mediobanca ci descrive quindi le imprese multinazionali europee come operatori che "escono dal coro" rispetto all'universo: chiaramente se la dinamica che le caratterizza fosse comune all'intero sistema economico i risultati aggregati sarebbero differenti, è indubbio dunque che un'analisi attenta delle loro caratteristiche e di quello che permette loro di raggiungere questi risultati può essere importante per orientare le decisioni di politica economica dal lato dell'operatore pubblico, e le strategie imprenditoriali dal lato di quelli privati.


